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come mi sento?

Come mi sento? 
Sospesa. Non più, come un po' di tempo fa, su di un baratro. Ma sospesa sì. Non so dove andare. 
E non so come andare. E' come se fossi sul punto di fare una scelta importante per me stessa, ma non la faccio mai. 
A volte penso che sia finalmente il perdono totale di me stessa - e perché esito così a lungo? 
A volte invece credo che sia l'abbandonarmi completamente al corso degli eventi, facendo veramente solo quello che sento. Come una piuma al vento (che bella l'immagine finale di Forrest Gump !). Ecco, questo è quanto non so proprio fare, la piuma al vento. Eppure mi attira così tanto! 
Il non controllo delle situazioni e di me stessa è forse il mio problema più grosso. Non padroneggiare ogni momento della mia vita mi fa sentire debole e stupida e incapace e indegna soprattutto. 
Ho ancora nelle orecchie il richiamo della mia famiglia, fin da piccola, a non fare "la foglia trasportata dal vento", cosa quanto mai disprezzabile. 
In questi anni di rebirthing ho imparato ad accorgermi sempre meglio e sempre prima dei miei veri sentimenti ed accadimenti interiori in genere. Sono spesso riuscita a far emergere dei nodi per poi lasciarli andare. 
Ma ancora non so qual è il mio compito qui e cosa davvero voglio fare di me stessa. 
Il Corso in Miracoli mi ha detto e mi continua a dire che Dio mi ama comunque, che mi ama infinitamente insieme a tutti gli altri. E questo spesso mi consola. Ma se Lui mi ama, perché io, che sono parte di Lui continuo a non amarmi? 
Lui mi ha creato perfetta quindi non deve perdonarmi nulla perché per Lui non c'è nulla da perdonare, ma io che ho creato il mio ego sì che devo perdonarmi. Perché non lo faccio? Che cosa ancora me lo impedisce? 
Nel perdono incondizionato e nell'amore incondizionato credo fermamente. Cosa mi tiene ancora fuori da ciò? 
Qual è la paura che mi prende al pensiero di immergermi in questa corrente d'amore? 
Perché ho sempre tante domande e nessuna risposta? 
Ho paura di presentarmi al mondo senza risposte, come se dire "non so" mi rendesse indegna di vivere. 
Come se solo chi è bello, buono, forte, colto, capace, in salute potesse vivere; tutti gli altri no. 
Nel profondo del mio cuore io non sento questo. Però vivo così. 
Ho sempre paura e molta vergogna soprattutto di non essere sempre bella, buona, forte, colta, capace e in salute. 
Non mi sento mai all'altezza. 
Mi sento una costante responsabilità verso gli altri, in particolare verso quelli che amo, che mi costringe a farmi carico dei loro problemi e delle loro difficoltà, mettendomi sempre nell'ansia di non avere risposte per loro. 
Mi risuona ancora nelle orecchie anche questo comando della mia famiglia: bisogna essere d'esempio - sempre. E un buon esempio, naturalmente. 
Perché non incominciare davvero, da ora, a fregarmene se non sono capace, se non sono all'altezza, se non sono un buon esempio, se non ho risposte per nessuno, se non so?

Francesca