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come si dovrebbe respirare?

Una delle domande che più frequentemente sento rivolgermi, al termine della prima seduta, da parte di novelli praticanti è: “Ho respirato nel modo giusto”?
Ormai so cosa intendano chiedere con questa domanda. Non si riferiscono alla “circolarità” del respiro, che facilmente riescono a mettere in pratica, ma alla parte del corpo che è stata coinvolta nella respirazione.
In particolare intendono chiedere se hanno fatto bene a “respirare con la pancia” o “con il torace”. Molte persone che si avvicinano al Rebirthing per la prima volta credono, infatti, che oltre alla circolarità sia indispensabile respirare con una determinata parte del tronco. La parte del tronco prescelta varia da praticante a praticante in base alle informazioni raccolte tramite libri, altri praticanti o esperienze pregresse in altre discipline (per esempio yoga, tai chi, ecc...).

 

Premesso tutto ciò, cerchiamo ora di fare chiarezza dicendo che la pratica del Rebirthing prevede una respirazione circolare, rilassata e completa (che coinvolge tutto il tronco).

 

Tecnicamente potremmo distinguere 5 tipi di respirazione:

  1. 1. Genitale
  2. 2. Addominale
  3. 3. Diaframmatica
  4. 4. Toracica
  5. 5. Clavicolare

Le prime due possono essere raggruppate in quella che viene definita “respirazione bassa”, la terza è una “respirazione mediana”, le ultime due fanno parte della “respirazione alta”.

 

A scanso di equivoci è bene chiarire che le parti del tronco sopra elencate non sono direttamente coinvolte nell'atto respiratorio, in quanto questo compete solo ai polmoni, che si espandono e si contraggono grazie al supporto del diaframma. Comunque, portando attenzione a quelle parti del tronco si riesce ad attivare una o più parti dei polmoni.

 

Tornando, quindi, alle domanda iniziale, la risposta che solitamente fornisco e che ora propongo anche a voi è: “non preoccuparti di quale parte del tronco hai attivato, lascia che la respirazione sia circolare e rilassata”.
Con l'approfondimento dell'esperienza pratica il praticante viene invitato ad ascoltare la sua respirazione, “così com'è”.
Ad esempio, se il praticante ha una spontanea tendenza a respirare con la pancia, cercheremo di partire da questa parte del tronco per espandere la respirazione nelle parti più basse e più alte.

 

Ad ogni modo, direi che i passi da seguire possano essere così ordinati:

1° passo - Ascoltare la respirazione spontanea
2° passo - Rendere la respirazione circolare (priva di pause)
3° passo - Respirare in modo rilassato

 

Qualora i primi 3 passi non avessero creato una respirazione completa, potremo aggiungere il... 4° passo - Espandere la respirazione in tutto il tronco, prendendo come punto di partenza la parte più coinvolta nella respirazione.

Osservando un praticante che sia riuscito a completare il percorso appena descritto, potremmo notare una respirazione “ad onda” (inspirando il tronco si riempie dall'alto verso il basso ed espirando si svuota dal basso verso l'alto) o “caotica” (simile a quella di un neonato che, non essendo ancora diventato preda di schemi respiratori, sfrutta tutte le potenzialità offerte da una muscolatura sciolta e decontratta).

 

In conclusione è bene sottolineare che non dobbiamo cercare di compiere tutti i passi in una sola sessione. Quelli descritti possono essere sviluppati lungo un percorso di Rebirthing che si compia nel rispetto dei propri tempi, senza fretta e senza indugi.

 

Buon respiro a tutti.