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shock da rilassamento

shock da rilassamento

Forse ti sembrerà strano leggere la parola “shock” accanto a quella di “rilassamento”, ma ti garantisco che non lo è.

 

Sempre più spesso, infatti, mi trovo ad assistere sessioni di Rebirthing durante le quali il praticante non riesce a riconoscere i segnali del rilassamento. Questa tendenza, a mio parere, mostra quanto ci stiamo abituando allo stress, come condizione “normale” della nostra quotidianità. Siamo così disabituati al rilassamento che quando questo si presenta, tendiamo a respingerlo come fosse un disagio da evitare. In altre parole, non siamo in grado di riconoscere il relax.

 

La pratica della respirazione circolare dona energia al corpo, grazie ad una maggior ossigenazione dei tessuti. Inoltre, permette un rallentamento del flusso dei pensieri, favorendo la quiete mentale.

 

Anche se non avete esperienza circa la pratica del Rebirthing, credo non vi riuscirà difficile immaginare quanto segue: un praticante, fisicamente disteso a terra, ad occhi chiusi, intento a seguire la propria respirazione circolare, immerso in un ambiente quieto, privo di distrazioni e attraversato da una musica dolce e lieve.
Queste condizioni possono permettere lo sviluppo di un profondo senso di rilassamento fisico, mentale e emotivo. Tale rilassamento passa attraverso l'esperienza di scioglimento e sblocco. E' necessario che si sciolgano e sblocchino tutti gli elementi che impediscono il rilassamento.
Questo passaggio fondamentale rientra a tutti gli effetti nell'ambito delle “attivazioni”. Per attivazioni intendiamo definire le intense sensazioni fisiche che spesso sono accompagnate da stati emotivi.
Prendiamo un esempio tipico della quotidianità. Pensiamo ai momenti in cui ci stiamo per addormentare. Quel particolare momento in cui la mente “rallenta”, la muscolatura si distende e stiamo per “entrare nel sonno”. A volte, proprio in quei momenti, avvertiamo delle intense scosse a livello muscolare. Sono movimenti che non possiamo controllare e che ci fanno sobbalzare sul letto. Vi è mai capitato? Ecco, queste esperienze sono simili a quelle che ho descritto poco sopra. Sono esperienze necessarie per entrare in un rilassamento più profondo. Quelle “scosse” sono necessarie per favorire l'abbandono tipico del sonno.
Allo stesso modo le “attivazioni” sono necessarie per favorire un profondo rilassamento.

 

Torniamo all'esperienza di Shock che alcuni praticanti vivono.
Nel momento in cui cominciano ad avvertire le sensazioni di sblocco, anziché lasciarle scorrere liberamente senza prestargli attenzione, o quanto meno, considerandole positivamente, si fanno prendere dall'ansia, credendo che qualche nuovo disagio stia emergendo.
Considerano lo sblocco e lo scioglimento come qualcosa da evitare o combattere. Così facendo congelano l'esperienza impedendo lo sviluppo di un vero rilassamento.

In definitiva potremmo dire che questi praticanti vivano un'esperienza di non comprensione e non elaborazione.

 

Vorrei concludere ribadendo un concetto fondamentale: la respirazione circolare “porta a galla” solo ciò che siamo pronti a vivere in quel determinato momento.
Quindi possiamo affidarci completamente alla saggezza della nostra respirazione che saprà guidarci oltre gli ostacoli che abbiamo vissuto lungo la nostra vita.

 

Buon respiro a tutti.