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attacchi di panico e rebirthing

Più e più volte ho aperto questa pagina per riportare la mia esperienza con il rebirthing e oggi mi sono decisa a condividerla con chi la leggera' , nella speranza che sia utile.

 

Due anni fa, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico, il mio bimbo di pochi mesi con problemi di regolarizzazione del ciclo sonno-veglia, il termine dell'allattamento, la ripresa del ciclo mestruale e del lavoro. Insomma, tante cose tutte insieme.
Inizialmente, di fronte ad un attacco di panico, pensando di morire da un momento all'altro, mi facevo portare di corsa in pronto soccorso. Mi mancava il respiro, andavo in affanno, tremavo, mi veniva da vomitare e avevo diarrea, perdevo il controllo ed entravo in uno stato di disperazione completa. I medici mi facevano esami del sangue, rx torace e tac alla testa. 
Dopo la terza volta in ospedale e le notti sveglia o senza riposare bene, ho iniziato a deprimermi e ho contattato un neurologo. Persona squisita che alla descrizione dei sintomi e alla visione della montagna di esami fatti mi ha detto che soffrivo di attacchi di panico (in ospedale nessuno mai aveva chiamato per nome la patologia) e mi ha prescritto dei farmaci per regolarizzare il sonno e il rilascio di serotonina a livello nervoso. Il primo mese e' stato duro, le terapie inizialmente davano effetti collaterali quali vomito e giramenti di testa, ma il supporto di questa brillante persona mi ha portata a ritrovare un equilibrio. Ero supportata anche da colloqui con psicologa. Ho passato un anno senza alcun tipo di disturbo, ma la dipendenza da farmaco mi spaventava e all'età' di 37 anni mi sembrava ingiusta, sopratutto perché non era per una patologia vitale, ma per qualcosa che dipendeva dalla mia testa.

 

In accordo con il medico ho iniziato a scalare i farmaci e chiaramente è ricomparsa l'ansia e un episodio di panico dove ho capito che percepire la sensazione di mancanza del respiro era prevaricante sugli altri sintomi, così' mi sono chiesta: " ma non si puo' imparare a respirare?" , ho digitato su google la parola respiro, rebirthing e ho trovato il sito di Matteo. Gli ho scritto e chiesto chiarimenti sulla pratica, avevo parlato con conoscenti che mi avevano riferito che era molto impegnativa e che dovevo essere pronta per cimentarmi. Matteo mi ha chiarito le idee e ho effettuato più' sedute (un ciclo di 10 sedute e altre sedute singole), che dire...entusiasmante! Mi è servito molto perché ogni incontro e' diverso dall'altro, non solo per la parte di colloquio che tocca diversi punti, ma anche e soprattutto per la fase respiratoria. Ogni volta, l'esperienza e' diversa e mi permette di percepire sensazioni molto profonde, per capire che non sono invalidanti o preoccupanti, ma secondarie al respiro che tocca nel profondo e a livello di subconscio anche cassetti chiusi da tempo, ma che necessitano di essere aperti per essere visionati, riordinati o in cui ci sono cose da buttare. Si liberano le sensazioni che si vogliono liberare, che la nostra testa e il nostro corpo vogliono far uscire allo scoperto. Ho iniziato a prendermela di meno per tutto, l'ansia si è' ridotta, quando mi sento out, respiro. Sto facendo scelte importanti, mi ritaglio piccoli spazi per me e convivo meglio con me stessa, senza avere necessità di un sostegno costante degli altri. Certo, a volte sono un po' giù, oppure, mi angoscio un po' ma aspetto che tutto passi come e' arrivato.

 

Sicuramente, e' molto importante la guida di un valido insegnante che faciliti la pratica, osservando e consigliando chi respira nel momento giusto e con i modi giusti e Matteo e' veramente bravo!
Grazie rebirthing, grazie Matteo!

Lara.